” Provan a dilla com la stà “
5 mar
Mondolfo, un comparto stagno di pregiudizi e paure, una politica settaria superata da tempo, che non è in grado di crescere. Pensa che togliere il confine, aprirsi, integrarsi, voglia dire perdere l’anima, la propria entità. Comportamento di grande giovamento per Fano che considera la sua mezza Marotta una appendice di territorio comunale lontano 13 chilometri dal capoluogo, un terreno adatto e fertile dove bravi coloni si prestano a coltivare e raccogliere voti.
5 mar
La nostra cittadina vive prevalentemente di turismo, una attività molto importante per il territorio e trainante per l’immediato entroterra. Per continuare a competere con le località vicine ha bisogno di un radicale cambiamento, non solo rinnovando le strutture ricettive, ma soprattutto rendendo tutti i sevizi unitari e facendo si che promozione e l’accoglienza non abbiano stupidi confronti e confini.
Ridare, al passo con i tempi, quel sapore di mare, di riposo e di vacanza, fatto di quiete, tranquillità e di ospitalità. Queste sono le peculiarità che hanno fatto di Marotta una importante località balneare. E’ questa l’immagine da rilanciare per il futuro. Il mare, le vacanze, sono di tutti e bisogna proporsi a tutti, a giovani e meno giovani, con iniziative che non disturbino la vocazione naturale della località.
5 mar
Tra poco ci saranno le votazioni per il rinnovo dell’Amministrazione comunale di Mondolfo, sull’aia a ballare sono sempre gli stessi protagonisti senza nessuna voglia di cambiare musica e di rinnovarsi.
Quello che preoccupa l’opinione pubblica sono quei giovani che si affacciano alla politica, nati già vecchi, solo per consumare il presente, senza nessun progetto serio e costruttivo per il futuro. Le prime esternazioni apparse sulla stampa sono allarmanti, qualcuno pensa di rilanciare il turismo tagliando il territorio a metà e promozionare una fetta di cittadina fino nell’entroterra e, seguendo la moda corrente, fare baldoria e chiasso lungo la spiaggia.
5 mar
Tutte le categorie che operano nel settore turistico se vogliono recuperare credibilità e professionalità, si devono dare una smossa, sganciarsi da eccessive simpatie partitiche e da individualismi sterili e inutili. Spendere le proprie energie e capacità , non per il ”fai date”, che non serve a nulla, è solo un segno di debolezza che avvantaggia i più furbi, ma uniti per indirizzare la promozione su tutto il territorio e non delegare politici senza nessuna esperienza, scollegati da ogni realtà locale, dove il loro unico intento è quello di propagandare il partito e il proprio assessorato.
5 mar
Marotta, località balneare, poco più di un decennio fa, era conosciuta in campo nazionale ed estero, ora nei siti Internet di promozione turistica del Comune, dalla Provincia e dalla Regione è emarginata o ignorata completamente. Il turismo è governato e indirizzato solo dai capoluogo. Di questo passo, se vogliamo sbarcare il lunario, dovremo lasciare il mare e stendere gli ombrelloni e operare in piazza del Municipio a Mondolfo o andare a Fano.
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