” Provan a dilla com la stà “
Marotta, sorta attorno un’importante edificio dei primi decenni del ‘500, a 6 chilometri da Mondofo e a 13 da Fano, sulla piana costiera dell’Adriatico che va dal fiume Cesano verso il fiume Metauro.
Continui litigi per la contesa del fabbricato sia da Fano che da Mondolfo, Papa Paolo III nel 1544 ha posto un confine a pochi metri dalla costruzione.
Nei secoli ha servito per molti usi, come posto di guardia contro i pirati e altri predoni provenienti dal mare e fino ai primi decenni del secolo scorso chiamata Marotta Osteria, era adibita come Posta; fermata per carrozze e viaggiatori con osteria e locanda, cambio dei cavalli e una messaggeria per il recapito e lo smistamento della corrispondenza. A cavallo di questo confine, in un periodo più sicuro è sorto un villaggio di pescatori.
Per la sua posizione, semplicità e ospitalità ha avuto sempre numerose presenze.
Fin dai tempi in cui non esistevano ferie e vacanze, quando il medico ordinava cure di aria di mare per molteplici patologie.
Già nei primi decenni del secolo scorso “ Marotta è una stazione di buona rinomanza e in pieno sviluppo; è frequentatissima ed è preferita da una numerosa colonia di bagnanti che oltre alla cura del mare desiderano accoppiare quiete, tranquillità e modicità di prezzi”.
Dal dopo guerra in poi si è sviluppata in modo omogeneo entro precisi confini, dal fiume Cesano a Rio Crinaccio, ma ha la sfortuna di essere ancora divisa in litigiosi comuni.
La linea di confine che separa i comuni attraversa il centro abitato. Chi apre una finestra si trova con il naso a Fano e con il sedere a Monfolfo, chi entra in casa ha lo scalino a Fano e la maniglia della porta a Mondolfo, il bruciatore per il riscaldamento a Mondolfo e i termosifoni a Fano. Assurdo, ma vero. Marotta è dal 1939 che chiede una soluzione al gravoso problema della divisione – Prima chiedendo l’autonomia e negli ultimi decenni di essere aggregata ad una unica amministrazione come le leggi in vigore consentono.
Marotta è chiamata “La Berlino dell’Adriatico” per la sua curiosa e particolare situazione. A Berlino il muro è stato abbattuto a Marotta per il pluriennale disinteresse e menefreghismo delle istituzione è sempre più evidente.
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