” Provan a dilla com la stà “
24 gen
Siamo a favore delle regole. Ma inveire su una situazione già compromessa per le sue divisioni e, continuare a spezzettare e moncare le vie di un territorio già diviso, è una vera pagliacciata. A Marotta servono cose serie e non improvvisate. Cartelli stradali, in visiva contraddizione tra loro, sono forzature e invenzioni che non hanno nessuna ragionevole coerenza, mettono in evidenza, non solo la nostra assurda e ridicola situazione, ma soprattutto un’ Amministrazione Comunale che mostra di non avere nei nostri confronti un barlume di buon senso.
3 Responses for "UNA CARNEVALATA FANESE – Marotta nord ridotta a coriandoli"
… hai ragión cómm sèmpr Biagiarèll. Ma me m’ piac’ria d’ sapè sotta che comune è gitta a fnì la Chies d’ San Giuvànn, vist che ‘nn’è più drénta Marotta e ‘nn’è manc a San Gòstanz, ch’ cumincia dla dalla strada d’ mèzz. Vu scométt ch’ vòln fà na striscia d’ “terra di nessuno” per métt su la dogana?
Caro Biagiarell,
pur non conoscendoti (aspetto con ansia l’invito a cena promesso da Francesco), ho apprezzato molto (e continuo a farlo) il modo in cui esponi le problematiche di Marotta, seppur non condivido, come ben sai, i mezzi per porvi rimedio (vedi unificazione).
Ho cercato, nel mio naturale modo di fare, di intavolare un sano vivace e (credevo) costruttivo dibattito sul tema dell’unificazione, perchè credo che la pluralità delle idee sia il fondamento per la costruzione del bene condivisibile. Ultimamente però ho avuto motivo di ripensare a questi princìpi ed al fatto che probabilmente non mi sbagliavo sul fatto che non si perseguisse il bene comune. Le risposte di Vitali e in ultimo di Alessandro nel blog di Malarupta sono chiaramente indicative di questo stato di cose.
Caro Gennarino, leggere in risposta che in democrazia tutto è possibile quindi anche cambiare nome al comune di Mondolfo e spostare la sede a Marotta credo sia tutto meno che cercare di risolvere i problemi reali. Perdonami lo sfogo e a presto.
Un caro e cordiale saluto.
Carissimo Biagiarel sono entrato per la prima volta nel tuo blog dove tenti di raccogliere idee dibattiti su Marotta cercando ,penso con sincerità e amore per il territorio, di interessare i cittadini ai problemi. Questo tuo intento è lodevolissimo e va incoraggiato, ma tu conosci bene la realtà locale, i veri marottesi di un tempo ormai son quasi tutti scomparsi e Marotta ormai è diventata una comunità di persone che vengono da ogni parte d’Italia e del mondo, vorrei quasi dire senza esagerare “multietnica”.Qui è difficile avere un centro data la conformazione territoriale, Marotta si snoda per molti km sul mare e ogni piccola zona è un pò una realtà a se. E’ difficile ,ad esempio, che quelli che abitano verso il cesano abbiano gli stessi interessi degli abitanti di Ponte Sasso. Per cui diventa un vero problema collegare insieme queste diverse realtà. Infine lasciami dire con molta sincerità: mancano persone adatte e capaci ad affrontare i problemi. L’unica cosa che a Marotta si fa è la polemica: Marotta unita si o no? Poi comanderemo noi. Sposteremo il comune da Mondolfo a Marotta ecc ecc. Pensi tu davvero che queste siano le problematiche più urgenti? Non ti pare che si vuol iniziare dal tetto a sistemare la casa quando questa non ha fondamenti. Se guardo certi personaggi, con tutto il rispetto per le persone, che stanno al tavolino a raccogliere firme ora qui e ora la dalle persone che non essendo molte volte del posto non possono avere una visione chiara del problema, non sono molto incoraggiato anzi sono molto molto perplesso che si vogliano fare gli interessi del popolo, se poi mi metto ad ascoltare certi discorsi allora mi si annebbiano le idee. A questo punto immagino che molti dicano : e tu cosa proponi? Ma che devo dire è difficile avere soluzioni immediate, non si può affrontare un problema come questo solo con le chiacchiere campanilistiche o pensando a interessi personali, che non mancano mai. Prima di cambiare casa voglio capire se il nuovo appartamento è migliore del precedente onde poi mi possa pentire e riconoscere che era meglio quello di prima. Con tanti auguri per il tuo lavoro ti mando tanti saluti
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