Il Prefetto: -Dobbiamo riflettere sul futuro delle notti bianche –
“A chi conviene con le Notti bianche? Alla società civile no di certo”. Il Prefetto Attilio Visconti non ha dubbi: Questo tipo di manifestazioni ci sta costando troppo in termini di sicurezza. Non solo per l’eccezionale spiegamento di forze che avrà conseguenze nei prossimi giorni perché dovranno rinunciare a dei servizi per far riposare gli uomini, ma per la sicurezza della gente. Orde di ubriachi, soprattutto giovanissimi malgrado il divieto di somministrare alcolici ai minori. La città, presa d’assalto da migliaia di persone che non è possibile contenere con le sole nostre forze, gli atti di violenza come quelli accaduti la notte scorsa, mi spingono a dover riunire le varie parti in campo per prendere una decisione. Voglio chiedere alle associazioni dei commercianti a chi giova una Notte bianca? Credo soltanto ai venditori di superalcolici e questo francamente è un po’ poco per giustificarla ancora. Credo che si debba riflettere a fondo sul futuro delle Notti bianche. Per noi diventa una sfida impari. Da una parte ci ritroviamo con migliaia di giovani che si riversano su un pezzo di città e dall’altro decine di uomini delle forze dell’ordine che non possono farcela a garantire la sicurezza. Direi che è giunto il momento di regolare in altro modo il legittimo desiderio di far festa”. Al pronto soccorso di Fano, il primario Antonio Dottori spiega:” abbiamo dovuto allestire una sala intera per assistere gli ubriachi arrivati in condizioni insostenibili. Saranno stati più di 30. La maggior parte di loro andavano dai 16 ai 17 anni. Molti di loro arrivati in coma etilico, qualcuno in ipotermia perché si è addormentato in spiaggia totalmente ubriaco. Altri sono giunti sotto l’effetto di alcolici e con gli occhi neri per dei pugni. Li abbiamo riconsegnati ai genitori. Che hanno dato subito la colpa alle amicizie sbagliate del figlio”.

(da il Resto del Carlino del 27.06 2011)