” Provan a dilla com la stà “
21 nov
Il Consiglio Comunale di Mondolfo ha deliberaro 3 volte (1 con sindaco Sgammini – 1 con Solazzi e 1 con Cavallo) una richiesta alla Giunta Regionale delle Marche per attivare una proposta di legge regionale che preveda l’aggregazione di Marotta di Fano al comune di Mondolfo. In quelle delibere è allegata una pianta che indica con precisione lo spostamento dei confini richiesto. Il confine indicato comprende “TUTTA MAROTTA DI FANO” e non una parte. Non comprende Ponte sasso. Perchè ?
Dal 1975 al 1980 abbiamo organizzato diverse assemblee pubbliche in quell’area, ma c’ è sempre stato poco interesse in merito. Nel referendum del 1981 abbiamo avuto un voto favorevole dal confine alla strada di San Costanzo e invece contrario da quella strada verso Fano. Dopo 15 anni abbiamo ripreso l’iniziativa, il confine previsto era Rio Crinaccio, abbiamo organizzato un paio di incontri al centro sociale senza avere alcun riscontro di partecipazione o interesse.
Perchè dovremmo costringere i cittadini di Ponte sasso ad un cambiamento che non vogliono??. Certo ci siamo chiesti se smettere o andare avanti!. La decisione è stata di proseguire purchè almeno tutto l’abitato di Marotta fosse compreso nello spostamento.
La legge nazionale n° 142 del 1990 (dagli art. 117 e 133 della costituzione) impone alla regione che nel caso di variazione di confini comunali devono essere “sentite le popolazioni interessate”. Non è precisato quali siano, questa interpretazione la deve dare l’ufficio legale della Regione. O solo la parte oggetto di spostamento (che sarebbe la cosa più semplice dato che i comuni possono dare indicazioni tramite i Consigli comunali) o tutti gli abitanti dei due comuni. Mondolfo sarà contrario, ma il Comune di Mondolfo con tutta Marotta di Mondolfo ha già dato e pensiamo che darà ancora parere favorevole. Oltre alle già citate delibere del Consiglio Comunale.
A proposito di autonomia comunale, che avremmo sicuramente preferito, la stessa legge 142 del 1990 dice ” NON POSSONO ESSERE COSTITUITI NUOVI COMUNI CON UNA POPOLAZIONE INFERIORE AI 10000 ABITANTI O LA CUI COSTITUZIONE COMPORTI COME CONSEGUENZA CHE ALTRI COMUNI SCENDANO SOTTO TALE LIMITE ” .
Basta fare due conti!.
Un cordiale saluto a tutti.
8 nov
Abbiamo letto con molto interesse nella cronaca locale del Carlino le dichiarazioni del coordinatore regionale dei giovani Pdl Mirco Carloni. Ci fa piacere sapere che anche a Fano qualcosa si muove. E’ un ottimo segnale. Ma è importante che ci siano anche politici di altri schieramenti a pensarla allo stesso modo, altrimenti si rischia che tutto, come sempre, finisca in propaganda, chiacchiere e cagnare in casa. Il referendum è molto importante, ma è una lama a doppio taglio che decide nel bene e nel male il nostro futuro. Non è sufficiente svegliarsi ogni tanto e ripetere le stesse cose, ma preparare i cittadini a prendere una decisione molto importante. Tutti vivono gli stessi disagi, ma non tutti si rendono conto dell’importanza del referendum. Non bastano pochi mesi per avere un risultato positivo perché, in mezzo a tante difficoltà, covano sempre contrapposizioni di parte, come l’insofferenza dei partiti, le campane che non suonano a festa e i vari personalismi. E’ nostro parere rivedere i confini (la richiesta di unificazione comprende il centro abitato fino a circa 300 metri a nord di via Tre Pini) perché Ponte Sasso è Marotta, non può rimanere solo e isolato da Fano e da Mondolfo e creare un’altra assurda divisione, sappiamo che la grande maggioranza dei cittadini del quartiere non hanno radici locali e sono portati a seguire di più i riferimenti politici che unitari. Per questo è necessario un confronto sereno per avere un futuro comune. Come abbiamo affermato più volte, non siamo né contro Fano né a favore di Mondolfo, vogliamo essere governati da una sola amministrazione.
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