” Provan a dilla com la stà “
30 gen
La disponibilità del sindaco di Mondolfo Pietro Cavallo e di Fano Stefano Aguzzi aprono una nuova stagione per Marotta. Ma stiamo attenti a non insistere troppo sul referendum, perché se non siamo certi di un largo consenso può trasformarsi in una ennesima delusione. Il referendum non chiede solo di portare un pezzo di Marotta di Fano nel settore di Mondolfo ma anche le opere pubbliche con i loro pesi economici. A Mondolfo il buon senso del sindaco Cavallo è circondato a destra e a sinistra dalla compagnia del medioevo di ritorno, che non è solo nel capoluogo a balcone sul mare, ma si estende anche in pianura. A Fano non conosciamo la reazione della giunta Aguzzi, ma da vecchia data conosciamo la sinistra, ora in minoranza, con un consigliere marottese contraria a qualsisi forma di integrazione e di unificazione. Marotta non ha solo tre comuni, ma anche due Diocesi con due campanili e questi per le loro beghe terrene non hanno mai sorriso ad una comunione fraterna. Teniamo anche presente del nuovo disegno di legge per la riforma delle autonomie locali che prevede uno stop alle esigenze più o meno legittime di cambio di confine. Pensiamo che sia urgente prima di tutto, chiedere e aiutare la buona volontà dei sindaci a superare le divisioni per cercare di radrizzare, i servizi, il turismo le strade e la gente.
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