Il turismo cala, si dimezza e ancora nessuno ha capito perché. Nessuno ha la minima idea di come rimediare. Come indigeni conosciamo bene le nostre peculiarità. La nostra fortuna turistica è sempre stata la semplicità, l’ospitalità di un ambiente tipicamente famigliare. Siamo convinti che per uscire da queste incertezze sia necessario rimarcare le nostre qualità. Sono le istituzioni che si devono rinnovare e dare un nuovo impulso e un preciso indirizzo in difesa delle nostre vocazioni naturali e non i singoli privati che per mestiere hanno esigenze diverse. Non occorre nessun esperto per capire che il nostro turismo se ben attrezzato e ben curato è di alta qualità. Come ci vuole poco per capire che i nostri politici, tutti, e non, sono senza idee.

Per favore, lasciamo perdere i paragoni o il divertimentificio romagnolo che non ci riguardano e non ci appartengono.