” Provan a dilla com la stà “
5 mar
Ora mezza cittadina fa parte dell’Unione di quattro comuni limitrofi, l’altra metà è volutamente abbandonata a se stessa e sparpagliata in un insieme di frazioni vicine.
Una situazione che dimostra chiaramente che i nostri politici o sono in malafede o hanno una sensibilità inferiore alla media.
5 mar
Una cittadina con più di 12.000 abitanti non ha un Camposanto.
Già nel 1926 il Branchini (storico locale) specialmente del Comune di Fano scriveva: “Anche Marotta ha le sue necessità che meritano d’essere tenute in considerazione. Tra queste la prima è il cimitero, luogo sacro persino ai pagani”
I nostri cari sono seminati dappertutto in giro nei comuni vicini.
Dal dopoguerra in poi ad ogni rinnovo amministrativo i sindaci di Fano e di Mondolfo fanno finta di incontrarsi e per rendere la cosa più credibile chiedono aiuto a quello di S. Costanzo che è il Comune confinante che lambisce un po di territorio, ma non trovano mai una soluzione.
Come si vede, una classe politica che non ha rispetto per i morti non ha quindi nessuna considerazione nemmeno per i vivi.
5 mar
Fano ha creato nel quartiere nord di Marotta un Centro Sociale, che sociale non è, non socializza con nessuna realtà territoriale.
Un ambiente di retroguardia partitica, un ostacolo creato non solo contro l’unificazione ma anche come rottura a qualsiasi sentimento di aggregazione politica e sociale. L’Amministrazione per favorire simpatie nel quartiere ha permesso uno sviluppo edilizio incomprensibile, un labirinto di costruzioni senza piazze, senza vie, senza strade e senza che nessuno si vergogni.
5 mar
La 6° Circoscrizione di Fano, riscritta in modo volutamente dispersiva per i gravosi problemi di Marotta non serve a nulla. I rappresentanti locali scelti per non vedere, per induzione partitica sono portati a fare propaganda contro o a favore del padrone di turno.
5 mar
La parola Politica vuol dire non solo dedicarsi agli altri, ma anche – tenere un comportamento adatto per raggiungere un certo fine.
I nostri rappresentanti locali non hanno mai servito la causa marottese, sono stati sempre un rovinoso inciampo. Invece di promuovere programmazioni e interventi unitari, alimentano la frammentazione amministrativa per rafforzare il partito e se stessi. Molti concittadini si chiedono – che senso ha dare consensi a rappresentanti locali, quando bastano quelli fanesi e mondolfesi per mantenere l’incomprensibile e vergognosa divisione.
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