” Provan a dilla com la stà “
24 gen
Siamo a favore delle regole. Ma inveire su una situazione già compromessa per le sue divisioni e, continuare a spezzettare e moncare le vie di un territorio già diviso, è una vera pagliacciata. A Marotta servono cose serie e non improvvisate. Cartelli stradali, in visiva contraddizione tra loro, sono forzature e invenzioni che non hanno nessuna ragionevole coerenza, mettono in evidenza, non solo la nostra assurda e ridicola situazione, ma soprattutto un’ Amministrazione Comunale che mostra di non avere nei nostri confronti un barlume di buon senso.
5 gen
Siamo d’accordo con il presidente del comitato Pro Marotta Unita Gabriele Vitali che sulla stampa, in modo semplice e chiaro, spiega che l’unica soluzione è quella di accorpare Marotta di Fano con il comune di Mondolfo. Capiamo, anche se non le condividiamo, le paure e le preoccupazioni dell’amico Natalino Pierpaoli del Comitato Cittadino Mondolfese, pensiamo sia arrivato il momento di trovare una strada da percorrere insieme, perché il destino di Mondolfo è legato a Marotta come quello di Marotta è legato a Mondolfo. Siamo meno d’accordo sui confini perché Ponte Sasso è Marotta. Rifiutiamo invece le dichiarazioni del marottese Luca Stefanelli consigliere comunale di opposizione a Fano, contrario a qualsiasi forma di unificazione con Mondolfo solo per questioni di voti. Come rimaniamo perplessi delle voglie buoniste dei politici durante le campagne elettorali.
1 dic
Parlare di unificazione e di referendum non costa nulla. Sappiamo invece benissimo che la realtà è diversa e complessa. A questo punto una riflessione è doverosa. Pensiamo, anzi siamo convinti, che se Marotta a suo tempo avesse ottenuto l’autonomia comunale, in questo momento avremmo discusso dell’ unione o della fusione tra i due comuni e Mondolfo, per comprensibili ragioni, avrebbe dato certamente per primo un parere favorevole. Oggi che si presenta la possibilità concreta di creare un grande comune con Mondolfo capoluogo e sede municipale, ci perdiamo in cose che non portano da nessuna parte. Mondolfo con tutta Marotta (fino a Rio Crinaccio) diventerebbe, come abbiamo più volte sottolineato, il terzo comune della provincia di Pesaro-Urbino, (dopo Pesaro e Fano, abbiamo, di poco, più abitanti di Urbino). Chiediamo ai mondolfesi e ai marottesi, se non ci sono interessi di parte (come per esempio il timore reale di perdere posizioni politiche a Mondolfo perché aumentano gli elettori a Marotta) perché di tanto autolesionismo. Perché non superare gli ostacoli (che ci sono) e mirare a raggiungere un futuro migliore?. La stessa domanda la rivolgiamo a Natalino Pierpaoli del Comitato Cittadino Mondolfese che in modo sereno e franco ci onora della sua presenza. Solo un confronto leale, con opinioni diverse è costruttivo.
21 nov
Il Consiglio Comunale di Mondolfo ha deliberaro 3 volte (1 con sindaco Sgammini – 1 con Solazzi e 1 con Cavallo) una richiesta alla Giunta Regionale delle Marche per attivare una proposta di legge regionale che preveda l’aggregazione di Marotta di Fano al comune di Mondolfo. In quelle delibere è allegata una pianta che indica con precisione lo spostamento dei confini richiesto. Il confine indicato comprende “TUTTA MAROTTA DI FANO” e non una parte. Non comprende Ponte sasso. Perchè ?
Dal 1975 al 1980 abbiamo organizzato diverse assemblee pubbliche in quell’area, ma c’ è sempre stato poco interesse in merito. Nel referendum del 1981 abbiamo avuto un voto favorevole dal confine alla strada di San Costanzo e invece contrario da quella strada verso Fano. Dopo 15 anni abbiamo ripreso l’iniziativa, il confine previsto era Rio Crinaccio, abbiamo organizzato un paio di incontri al centro sociale senza avere alcun riscontro di partecipazione o interesse.
Perchè dovremmo costringere i cittadini di Ponte sasso ad un cambiamento che non vogliono??. Certo ci siamo chiesti se smettere o andare avanti!. La decisione è stata di proseguire purchè almeno tutto l’abitato di Marotta fosse compreso nello spostamento.
La legge nazionale n° 142 del 1990 (dagli art. 117 e 133 della costituzione) impone alla regione che nel caso di variazione di confini comunali devono essere “sentite le popolazioni interessate”. Non è precisato quali siano, questa interpretazione la deve dare l’ufficio legale della Regione. O solo la parte oggetto di spostamento (che sarebbe la cosa più semplice dato che i comuni possono dare indicazioni tramite i Consigli comunali) o tutti gli abitanti dei due comuni. Mondolfo sarà contrario, ma il Comune di Mondolfo con tutta Marotta di Mondolfo ha già dato e pensiamo che darà ancora parere favorevole. Oltre alle già citate delibere del Consiglio Comunale.
A proposito di autonomia comunale, che avremmo sicuramente preferito, la stessa legge 142 del 1990 dice ” NON POSSONO ESSERE COSTITUITI NUOVI COMUNI CON UNA POPOLAZIONE INFERIORE AI 10000 ABITANTI O LA CUI COSTITUZIONE COMPORTI COME CONSEGUENZA CHE ALTRI COMUNI SCENDANO SOTTO TALE LIMITE ” .
Basta fare due conti!.
Un cordiale saluto a tutti.
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