Biagiarell’s diari

” Provan a dilla com la stà “

VIGILANZA E SICUREZZA…

Siamo d’accordo nel chiedere più vigilanza e più sicurezza e nel chiedere l’installazione di telecamere nei punti più sensibili. Ma occorre avere nel territorio anche la presenza dei vigili, perché le telecamere non parlano. Cito alcuni episodi su cui riflettere: Nel giugno di due anni fa un’anziana signora con un bambino di 5 anni, in affitto in un appartamento privato, un giorno di mercato chiede ai vigili delle informazioni per lei molto importanti, la indirizzano in via Ferrari perché è un altro comune, non trovando in via Ferrari nessun vigile, agitata entra con il nipotino in un bar chiede un telefono per comunicare al figlio di riportarla a casa perché non si sentiva tranquilla. Luglio scorso, sempre in un giorno di mercato una signora chiedendo a due vigili, arrivati su chiamata da Fano per sanzionare una macchina in sosta vietata a pochi metri dal confine, dove trovare l’ufficio turistico (che è a Villa Valentina) viene indirizzata dagli stessi vigili urbani vicino la stazione ferroviaria. Ancora, l’estate scorsa, sempre in un giorno di mercato un signore in auto vista la strada transennata chiede al vigile l’indicazione di un Hotel (che si trova a circa 1500 metri più a nord) e avendo un nome simile l’ho spedisce al Girasole. E tanti altri episodi curiosi e vergognosi. Questo è parte della nostra accoglienza. Sono anni che chiediamo, perché comuni del nostro entroterra, lontani chilometri hanno unificato il servizio di Vigilanza Urbana. Da noi, una cittadina di circa 16.000 abitanti a vocazione turistica, i vigili quando ci sono si fermano in un fosso a metà strada. I sindaci, di Fano Stefano Aguzzi e di Mondolfo Pietro Cavallo hanno dichiarato di essere disponibili. Sicuramente ci saranno degli ostacoli da superare. Ma quando gli inciampi, come sempre, sono l’indifferenza locale e i giochini di bottega, non si farà mai niente.

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  • Natale 2011

    natale2011

    BUON NATALE

    e   felice

    ANNO NUOVO

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  • Chi si ferma è perduto…

    Le belle giornate e il caldo hanno chiuso la stagione turistica sicuramente in segno positivo. Ma non basta, del sole non ci possiamo sempre fidare. Sentiamo parlare della “Riviera delle Lanterne” ottima idea, ma da concretizzare. Perché non immaginare un tratto di mare da Torrette al fiume Cesano dove ogni esercizio mette in bellavista una tipica lanterna con una lampada azzurra per segnalale la particolarità del luogo. Perché non pensare a “una serata sulla Riviera delle Lanterne” con varie iniziative sportive e culturali, per giovani o meno giovani. Dove, per una sera ogni locale prepara la propria specialità da consumare esclusivamente con bevande analcoliche, senza mirare al mucchio. Per iniziare a dare un’immagine nuova, una capacità di buon senso, di qualità, di tranquillità, moderna e intelligente. E mettere da parte, senza essere più complici, dello sbornificio generale patrocinato con i soldi pubblici che non fa turismo, perché è solo un raccogliticcio locale a vantaggio dei commercianti e una ulteriore occasione per venditori di morte, dove a pagare per le loro esagerazioni sono sempre i giovanissimi, dimenticati lungo la spiaggia dai genitori e ignorati dai politici. Marotta è fatta per le vacanze. Ma bisogna crederci. Non basta aprire gli ombrelloni per ripararsi dal sole. Il turismo è un settore molto difficile e complicato dove occorre preparazione ed esperienza, non può essere affidato a chi sale sul palco per caso. Ascoltiamo la voce della verità, quella dei turisti, non solo gli elogi, ma anche le critiche e i suggerimenti. Che sono tanti. Le luci delle lanterne hanno allontanato dalla costa i predoni del mare, riaccendiamole, per allontanare modi di pensare e di fare ormai consumati e illuminare le giovani associazioni del settore a costruire un turismo sempre più accogliente e qualificato.

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  • La Notte bianca a chi giova ?

    Il Prefetto: -Dobbiamo riflettere sul futuro delle notti bianche –
    “A chi conviene con le Notti bianche? Alla società civile no di certo”. Il Prefetto Attilio Visconti non ha dubbi: Questo tipo di manifestazioni ci sta costando troppo in termini di sicurezza. Non solo per l’eccezionale spiegamento di forze che avrà conseguenze nei prossimi giorni perché dovranno rinunciare a dei servizi per far riposare gli uomini, ma per la sicurezza della gente. Orde di ubriachi, soprattutto giovanissimi malgrado il divieto di somministrare alcolici ai minori. La città, presa d’assalto da migliaia di persone che non è possibile contenere con le sole nostre forze, gli atti di violenza come quelli accaduti la notte scorsa, mi spingono a dover riunire le varie parti in campo per prendere una decisione. Voglio chiedere alle associazioni dei commercianti a chi giova una Notte bianca? Credo soltanto ai venditori di superalcolici e questo francamente è un po’ poco per giustificarla ancora. Credo che si debba riflettere a fondo sul futuro delle Notti bianche. Per noi diventa una sfida impari. Da una parte ci ritroviamo con migliaia di giovani che si riversano su un pezzo di città e dall’altro decine di uomini delle forze dell’ordine che non possono farcela a garantire la sicurezza. Direi che è giunto il momento di regolare in altro modo il legittimo desiderio di far festa”. Al pronto soccorso di Fano, il primario Antonio Dottori spiega:” abbiamo dovuto allestire una sala intera per assistere gli ubriachi arrivati in condizioni insostenibili. Saranno stati più di 30. La maggior parte di loro andavano dai 16 ai 17 anni. Molti di loro arrivati in coma etilico, qualcuno in ipotermia perché si è addormentato in spiaggia totalmente ubriaco. Altri sono giunti sotto l’effetto di alcolici e con gli occhi neri per dei pugni. Li abbiamo riconsegnati ai genitori. Che hanno dato subito la colpa alle amicizie sbagliate del figlio”.

    (da il Resto del Carlino del 27.06 2011)

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  • Pro Marotta Unita …

    volantino

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